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La Storia

La Storia

Villa Colleoni, cenni storici.


La costruzione di villa Colleoni da parte della casata omonima è collocabile poco dopo la metà del settecento e dalla fonte attendibile di Francesco Maria Tassi, contemporaneo degli eventi, sappiano con certezza che il progetto della villa a Cortenuova è di Filippo Alessandri, al quale è attribuita anche Villa Terzi di Trescore Balneario, di poco precedente.
Nel lungo prospetto simmetrico la residenza padronale, collocata al centro, assume il giusto risalto sia nella definizione architettonica sia nella volumetria: si tratta di un edificio a pianta quadrata a due piani che si affaccia sul più tardo giardino all’inglese. Il fronte è tripartito da lesene e la campata centrale si differenzia sia per l’alto timpano curvilineo sia per la serrata disposizione delle strette e alte aperture, al piano terra, con terminazione ad arco ricavate in spessore di muro e al primo piano con gli elaborati balconcini rococò in ferro battuto. Filtra l’accesso al grande salone terreno un atrio che era affiancato lateralmente da due rampe di scale speculari, in pietra di Sarnico, che salivano al piano nobile (lo scalone di sinistra è stato eliminato agli inizi del secolo XIX).

Il salone centrale riporta affrescato sul soffitto a padiglione l’Aurora di Francesco Domeneghini testimonianza di lavori avvenuti sotto il possesso della famiglia Genoulhiac (dal 1880) o, più presumibilmente, dei Morlani (tra il 1900 e il 1019) mentre le parti di raccordo potrebbero essere riprese di decorazioni settecentesche. I sovraporta recavano tracce di ovali entro i quali erano inserite delle tele attribuite al Magnasco. Sulla parete orientale si trova il monumentale camino in pietra arenaria con decorazioni a stucco di angeli che reggono una corona che racchiuse due stemmi: uno colleonesco, con leone, e l’altro cardinalizio. Gli stessi stemmi, ad eccezione del leone, sono visibili in pietra arenaria sulla facciata interna della corte, racchiusi da eleganti cartigli con sottostanti visi quasi reali.

La villa era luogo di villeggiatura ma anche centro dell’azienda agricola dei Colleoni; le dimensioni di questa struttura, caratterizzata dalle lunghe ali frontali che affiancano la residenza, è definita da una cortina continua che, sul retro, forma un’ampia corte rettangolare. Tale impostazione è visibile cartograficamente nella mappa del catasto napoleonico datata 1810. Bella e armoniosa è la sequenza architettonica dei portici a doppio ordine, aperti ad arco ribassato al piano terra, tamponati con sequenza ritmata di aperture al piano superiore. Nella campata centrale si eleva un alzato a cento concluso da timpano convesso. L’accesso carrale situato sul lato orientale reca lo stemma in pietra di Sarnico, dal gusto rinascimentale, del Colleoni.
storia palazzo colleoni